Il baccalà ammollato è una delle preparazioni più amate della cucina italiana. Per ottenerlo morbido, saporito e senza eccesso di sale serve metodo: scelta del pezzo giusto, ammollo a temperatura controllata, cambi d’acqua regolari e qualche trucco da professionisti. In questa guida Fratelli D’Avino ti accompagna passo-passo.
1) Scegliere il pezzo giusto
- Spessore: più il trancio è alto, più l’ammollo sarà lungo.
- Taglio: schiena e lombi sono i più regolari; il guanciale è perfetto per fritture e ragù.
- Aspetto: carne compatta, colore chiaro e uniforme, profumo marino pulito.
2) Preparazione all’ammollo
- Sciacquo iniziale sotto acqua corrente per rimuovere il sale superficiale.
- Porzionatura (se necessario) in tranci di spessore omogeneo: faciliterà una dissalatura uniforme.
- Contenitore: capiente, in vetro o acciaio, con coperchio.
Rapporto acqua/pesce consigliato: almeno 3:1.
Temperatura: sempre frigorifero (≈4 °C), mai a temperatura ambiente.
3) Ammollo: tempi e cambi d’acqua
- Cambi d’acqua: ogni 6–8 ore, con acqua fredda.
- Durata indicativa:
- Tranci sottili (1–2 cm): 24–36 ore
- Tranci medi (2–3 cm): 36–48 ore
- Tranci alti (3–5 cm): 48–72 ore
Test del sapore: taglia un pezzetto, cuocilo 2 minuti in acqua bollente e assaggia. Se è ancora molto salato, prolunga l’ammollo 6–8 ore.
4) Errori comuni (da evitare)
- Ammollo fuori frigo → rischio microbiologico e fibre sfibrate.
- Pochi cambi d’acqua → sale residuo e sapore squilibrato.
- Acqua tiepida → perdita di consistenza.
- Tranci di spessori diversi nello stesso contenitore → dissalatura irregolare.
5) Quando è “pronto”
- Le fibre sono morbide ma sode, la pelle si stacca senza strapparsi.
- Al tatto risulta elastico, non spugnoso.
- All’assaggio è gustoso ma non salato.
Se non lo usi subito, tampona, avvolgi in carta forno + pellicola e conserva in frigo fino a 48 ore; per tempi più lunghi, surgela in sacchetto ben chiuso.
6) Cotture perfette (base)
- Vapore: 8–12 minuti (a seconda del taglio) per una polpa succosa.
- Padella: olio EVO, aglio in camicia, 3–4 minuti per lato; sfuma con vino bianco.
- Forno: 180 °C per 15–20 minuti con un filo d’olio; aggiungi olive, capperi e pomodorini per il classico “alla Napoletana”.
- Fritto in pastella: asciuga bene i tranci; olio a 170–175 °C, 3–5 minuti.
7) Tabella rapida tempi di ammollo
| Spessore trancio | Tempo medio | Cambi d’acqua |
|---|---|---|
| 1–2 cm | 24–36 h | 4–6 |
| 2–3 cm | 36–48 h | 6–7 |
| 3–5 cm | 48–72 h | 7–9 |
(Indicazioni orientative: valuta sempre il test assaggio.)
8) Tre idee veloci firmate Fratelli D’Avino
- Insalata tiepida: patate novelle, baccalà sfilacciato, olive taggiasche, prezzemolo, limone.
- Brandade leggera: mantecatura con olio EVO e un filo di latte (anche vegetale), servita su crostini.
- Baccalà al forno “mediterraneo”: tranci, pomodorini del piennolo, capperi di Salina, origano.
9) Checklist finale
- Frigo a 4 °C ✔️
- Rapporto acqua/pesce 3:1 ✔️
- Cambi d’acqua ogni 6–8 h ✔️
- Test assaggio prima della cottura ✔️
Conclusione
Con pochi passaggi e l’attenzione giusta, il baccalà ammollato diventa protagonista di ricette tradizionali e contemporanee. Scegli i tagli Fratelli D’Avino, segui la nostra tabella e porta a tavola un risultato sempre morbido, saporito ed equilibrato.

