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Merluzzo atlantico e merluzzo del Pacifico: quali sono le differenze?

Quando si parla di baccalà o di filetti di merluzzo, spesso si pensa a un’unica specie. In realtà, il mercato propone principalmente due specie appartenenti alla famiglia dei Gadidae: il merluzzo atlantico (Gadus morhua) e il merluzzo del Pacifico (Gadus macrocephalus).

Entrambe sono apprezzate per le loro qualità nutrizionali e gastronomiche e vengono impiegate nella produzione di numerose specialità ittiche. Tuttavia, presentano differenze legate all’area di pesca, alla distribuzione geografica e ad alcune caratteristiche della carne.

Conoscerle permette di comprendere meglio il prodotto acquistato e di scegliere la soluzione più adatta alle diverse esigenze del mercato professionale e della ristorazione.


Le principali specie di merluzzo commercializzate

I due protagonisti del mercato internazionale sono:

  • Merluzzo atlantico (Gadus morhua)
  • Merluzzo del Pacifico (Gadus macrocephalus)

Entrambi appartengono allo stesso genere (Gadus), ma vivono in oceani differenti e sono identificati da nomi scientifici distinti, sempre riportati nell’etichettatura del prodotto.


Il merluzzo atlantico (Gadus morhua)

Il merluzzo atlantico viene pescato nelle acque del Nord-Est Atlantico (FAO 27), una delle aree di pesca più importanti e conosciute al mondo.

Da questa specie deriva lo stoccafisso tradizionale norvegese, ottenuto attraverso l’essiccazione naturale, oltre a una parte significativa del baccalà destinato ai mercati europei.

Le acque fredde del Nord Atlantico favoriscono una crescita lenta del pesce e contribuiscono allo sviluppo di una carne compatta e particolarmente apprezzata nelle lavorazioni tradizionali.


Il merluzzo del Pacifico (Gadus macrocephalus)

Il merluzzo del Pacifico vive nelle acque fredde del Pacifico settentrionale.

Il prodotto selezionato e commercializzato da Fratelli D’Avino proviene esclusivamente dalla zona FAO 61 – Pacifico Nord-Occidentale, un’area caratterizzata da una pesca regolamentata e da rigorosi controlli lungo tutta la filiera.

Questa specie viene impiegata sia nella produzione di filetti sia nella realizzazione di prodotti conservati, offrendo elevate prestazioni in termini di qualità e sicurezza alimentare.


Quali sono le principali differenze?

Dal punto di vista commerciale, entrambe le specie rappresentano materie prime di elevato livello. Le differenze riguardano principalmente:

Area di pesca

  • Gadus morhua: FAO 27 – Nord-Est Atlantico
  • Gadus macrocephalus: FAO 61 – Pacifico Nord-Occidentale

Distribuzione geografica

Le due specie vivono in ecosistemi differenti, caratterizzati da acque fredde e ricche di nutrienti, condizioni favorevoli allo sviluppo di una carne compatta e di elevata qualità.


Caratteristiche della carne

Pur condividendo molte caratteristiche nutrizionali, possono presentare differenze nella struttura delle fibre e nella consistenza, influenzate non solo dalla specie ma anche da fattori quali:

  • area di pesca
  • età del pesce
  • stagione di cattura
  • metodo di lavorazione

Per questo motivo non è corretto attribuire determinate caratteristiche esclusivamente alla specie, senza considerare il contesto produttivo.


Come riconoscere la specie acquistata

La normativa prevede che l’etichetta riporti informazioni precise sull’origine del prodotto.

Prima dell’acquisto è consigliabile verificare:

  • nome scientifico della specie
  • zona FAO di provenienza
  • metodo di conservazione
  • stabilimento di lavorazione
  • lotto di produzione

Questi elementi consentono di identificare con precisione il prodotto e garantiscono una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera.


Quale scegliere?

Non esiste una specie migliore in assoluto.

Entrambe possono offrire elevati standard qualitativi quando provengono da aree di pesca controllate e sono lavorate secondo procedure rigorose.

La scelta dipende principalmente da:

  • destinazione d’uso
  • tipo di lavorazione
  • caratteristiche richieste dal cliente
  • esigenze della ristorazione o dell’industria alimentare

Più della specie, sono la qualità della materia prima, la corretta lavorazione e la tracciabilità della filiera a determinare il valore del prodotto finale.


L’importanza della tracciabilità

Nel settore ittico la tracciabilità rappresenta un elemento fondamentale.

Conoscere:

  • la specie
  • l’area FAO
  • il lotto
  • la lavorazione

significa poter garantire continuità qualitativa, sicurezza alimentare e conformità alle normative vigenti.

Per questo motivo è importante affidarsi a operatori specializzati che controllano ogni fase della filiera, dalla selezione della materia prima fino alla distribuzione.


Conclusione

Il merluzzo atlantico (Gadus morhua) e il merluzzo del Pacifico (Gadus macrocephalus) sono due specie differenti ma accomunate da elevati standard qualitativi.

Comprendere le loro caratteristiche e conoscere le informazioni riportate in etichetta permette di effettuare scelte più consapevoli e di valorizzare una materia prima che rappresenta un punto di riferimento per il mercato ittico internazionale.

Per il settore professionale, la vera differenza non è soltanto la specie, ma la qualità della filiera, la tracciabilità e i controlli che accompagnano il prodotto fino alla tavola.